Tormalina: la pietra dai colori dell'arcobaleno - Meloni
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Si diceva che la tormalina fosse il risultato di un viaggio della pietra lungo l’arcobaleno. Si diceva che l’origine del nome fosse nel singalese turmali, e che stesse ad indicare la varietà di colorazioni che poteva assumere, che risiedesse nel nome Liguria o ancora nel suo stesso luccichio.

Di fatto la tormalina giunse in Europa nel ‘700 e al principio venne confusa con pietre già note. L’aspetto camaleontico ne impediva, infatti, un facile ed intuitivo riconoscimento. La colorazione poteva e può, tuttoggi, essere sia uniforme che diversificata, policroma a strati sovrapposti o concentrici e contenere nel caso del rosa, litio e manganese; nei casi del verde, dell’azzurro e del nero, ferro.

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I maggiori produttori? L’Italia, in particolar modo l’isola d’Elba, la Russia, il Madagascar, lo Sri Lanka, la Birmania, il Brasile e gli U.S.A.

La tormalina di maggior pregio? la rossa, detta rubellite e differente dal rubino per il peso specifico più basso.

La tormalina più rara? quella azzurra, nota con il nome di indicolite o di zaffiro brasiliano.