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Perché investire in diamanti

I diamanti, oltre ad essere monili da regalare o da indossare, da centinaia di anni sono considerati, a tutti gli effetti, un bene rifugio.

Negli ultimi decenni la certificazione gemmologica da parte di istituti non commerciali ha dato ordine, ha imposto regole ed ha fatto chiarezza nel mercato dei diamanti.

La presenza di un listino basato sui prezzi di scambio nelle borse diamanti da la possibilità di avere una valutazione attendibile dei diamanti certificati.

La stabilità dei prezzi è garantita dalla De Beers ltd che, di fatto, controlla oltre il 60% dell’estrazione mondiale dei diamanti grezzi e che, attraverso società consociate, modula mensilmente l’immissione sul mercato del materiale grezzo, in funzione della domanda.

Grazie a tale politica nell’ultimo secolo il prezzo dei diamanti ha sempre mantenuto una tendenza ad un lieve ma continuo rialzo, rendendo l’acquisto dei diamanti, nel medio lungo termine, l’investimento conservativo per eccellenza.

Nell’ottica dell’investimento è importante valutare anche che i diamanti:

  • Non hanno costi di manutenzione o spese di gestione.
  • In un piccolo volume concentrano un grande valore.
  • Sono facilmente occultabili e proteggibili da furti e, all’occorrenza, assicurabili.
  • Sono facilmente trasportabili.
  • Sono di totale segretezza finanziaria ad occhi indiscreti.
  • Possono essere acquistati in pezzature di vario taglio e possono essere rivenduti disinvestendo parzialmente.
  • Acquistati con regolare fattura, assolta l’I.V.A., rimangono anonimi nei confronti del fisco o di terzi e non sono soggetti ad ulteriori tasse od imposte.
  • Sono un bene di libera circolazione, la certificazione è legata al singolo diamante e non al suo acquirente.
  • Possono essere rivenduti per contante in qualsiasi parte del mondo.


Per perfezionare un investimento in diamanti è fondamentale affidarsi ad un professionista preparato in materia, possibilmente gemmologo e quotidianamente aggiornato sui mercati internazionali.